martedì 13 novembre 2012

Certo che se tutti foste fissati su qualunque cazzata uno dice come avete fatto col choosy della Fornero, finiremmo tutti lapidati per la strada.
Chi di voi non ha mai detto una frase uscita particolarmente male scagli la prima pietra

martedì 9 ottobre 2012

Il surrealismo nella vita reale

scene di vita vissuta: passeggi nella piazza di una grande città, verso mezzanotte, le strade sono quasi deserte. Da un angolo spuntano due bambini di più o meno 10 anni su un monopattino (sì, un monopattino, esistono ancora quegli arnesi demoniaci). Il maschietto guida e la femminuccia coi codini è dietro. Ti saluta con un bel "Ciao!" mentre il mezzo biruota ti sfreccia incontro. Hai solo il tempo di rispondere con un allegro Ciao!, senza peraltro domandarti che ci facciano due bambini a mezzanotte soli in una piazza, che il maschietto guidatore effettua una coraggiosa derapata per costeggiare il tuo percorso e la bambina ti molla uno schiaffone potentissimo sul braccio. Lo SCIAFF! risuona in tutta la piazza. I bambini si allontanano correndo e a te, dopo l'inevitabile momento di sconcerto, non resta che dividerti tra una grossa risata e il pensiero che da qualche parte, qualcosa nell'evoluzione della specie umana è andato terribilmente storto.

domenica 27 maggio 2012

hai (1) nuovo messaggio

“Un sudoku risolto, una bottiglia di vino e una coperta - le tue tracce stamattina.”

mercoledì 25 gennaio 2012

visto che a qualcuno piace cantare che l'amore è anche fatto di niente

e visto che a me piace ascoltarlo questo qualcuno
ho iniziato una bella storia d'amore col tuo maglione
(il maglione ricambia, per la cronaca, e non vuole
più essere indossato dal legittimo proprietario;
ha confessato.)

quello che canta le cose sull'amore e sul meraviglioso declino è lui

domenica 15 gennaio 2012

l'unico -evitabilissimo- segno di vita di questo posto è l'angolo dell'haiku

ode al tuo periodo premestruale:
di buono c'hai solo
le tette più grosse.

(un giorno tornerò, lo giuro, quello che mi manca di più è trovare titoli cretini per i post, però quel giorno sicuramente non è oggi)

martedì 6 dicembre 2011

è tornato l'angolo dell'haiku anarchico

zanzare zanzare
ma cosa ci fate ancora a spaccare
i maroni il sei di dicembre?

giovedì 27 ottobre 2011

la chiameremo la regola dell'aereo: se hai paura di qualcosa, ma chi ti sta vicino ha ancora più paura di te, nel tentativo di calmarlo ti tranquillizzerai, e magari dopo un paio di volte questa cosa smetterà proprio di farti paura. per le varie vicende della vita funziona bene, è qualcosa che somiglia al farsi forza a vicenda, e al farsene da sé. ora devo solo trovare qualcuno che abbia più paura di me di salire su un aereo, ma l'impresa è sinceramente improbabile.

martedì 6 settembre 2011

boutade con dedica implicita

chiedo perdono dio padre
se dei nirvana non ho mai fatto
insegnamento di vita,
se negli anni 90 della mia infanzia
c'era il telefono a gettoni
e troppe poche letture suicide

chiedo scusa dio padre
se alla camicia a quadri
preferivo i sandaletti rosa
(quelli coi fiori di plastica)

chiedo pietà dio padre
se l'orlo della gonna copriva
sempre le ginocchia che mi toccavi
quando ti dormivo in braccio
in tv e nelle dita c'era solletico

chiedo venia dio padre
se ho scassato svariate pentole
e coperchi cucchiare di legno e acciaio
per sapere se il casino che facevo
era abbastanza grunge

forse però per questo
chiederò più scusa a mammà

lunedì 5 settembre 2011

tra le tante voci che si sovrappongono in questi tempi confusi - e sicuramente poco seri - di tagliaecuci sulla manovra, sicuramente le posizioni più esilaranti appartengono agli arrampicaspecchi ecclesiasti che, una volta che il popolo devoto ha sentito (finalmente!) puzza di presa per il culo e ha imbracciato i forconi, cercano la maniera più pulita per uscirne, e quando va bene ne escono coperti di ridicolo.

Malvino segnala in un post di qualche giorno fa la posizione di Gennaro Acquaviva: “la Chiesa cattolica tiene letteralmente in piedi e unito il nostro Paese”.

io sospetto che si stia confondendo col calcio.

ma in tempi di spot come questo (il calcio fa miracoli??) non c'è più da stupirsene.

(ma come mai i soliti rompicoglioni di CEI, moige e compagnia cantante stavolta tacciono? io se fossi cattolica mi sentirei offesa da 'sta cagata di pubblicità. peraltro già solo quella cover di gloria è da denuncia)

mercoledì 31 agosto 2011

bentornati googleisti dell'ultim'ora

dunque, se gli inviti a questo benedetto googlepiù valgono ancora come ancora merce di scambio - mi sono aggiornata ben poco questo mese, lo ammetto - chi ne desideri uno può lasciarmi il suo indirizzo mail.

per le cose serie ci risentiamo quando mi sarò riabituata all'idea di dormire nel mio letto e da sola.

mercoledì 6 luglio 2011

je t'aime - google non plus

non riesco a stabilire se sia più inquietante il sistema del social network (click) che nasce per correggere gli errori de IL social network ed arrivare a mangiargli in testa, oppure il fatto che essendo - momentaneamente - a invito, non solo, ma anche - momentaneamente - chiuso perfino agli invitati ha scatenato una serie di invidie (che mi ricordano devo dire un pattern da festa delle medie o à la ce l'ho più lungo io) in chi non è ancora riuscito ad accedere e violare così la grande ingiustizia: perché lui ha già il suo profilo ed io non ancora?

visto il potere seduttivo mistico di un plus mi stupisce che in così tanti odiino la matematica.

(questo è l'indennizzo per la tua coda di paglia)

- presto a grande richiesta un post sul perché questo nuovo aggeggio farà la felicità dei fedifraghi, datemi almeno il tempo di farmi invitare perdio! -

venerdì 24 giugno 2011

lo pseudo-haiku dell'attacco di panico

nella città esalante odori
cammino,
e mi sento in pericolo.

leggo distrattamente che una riunione al comune di Napoli è finita in scazzottata.

lì per lì il pensiero che esista ancora gente infervorata che sia pronta a dare addosso al suo avversario per uno scambio di idee un po' troppo acceso, e di concluderla à la fight club, quasi quasi mi piace.

leggo meglio. il motivo della rissa era la spartizione delle stanze di palazzo s.giacomo tra i vari gruppi.

scema io ad illudermi.

sabato 11 giugno 2011

la tua dolores ha quarant’anni e fa il mestiere
il seno leggero di ventenne punta verso il basso
come quello di una madre
l’hai incontrata senza vederla un marzo pomeriggio
che lanciava bucce di pistacchio ai piccioni

in fondo non sapeva usare
le cose per quel che sono
col caffé dipingeva
con le orecchie santificava
e con la bocca guariva

te la ricordi adesso, la tua dolores
le guance gonfie di saliva
che sul balcone facevate a gara per sputare
e la notte d’estate dopo sogni di calura
in cui a tredic’anni si alzò piangendo
la macchia di sangue dal culo al materasso
attraverso lenzuola e cotone
e sfrattando il letto diceva
“ho fallito!"

anni dopo chieste spiegazioni
stretto il diaframma in un abbraccio rispose
“fallivo nel compito di essere femmina
senza dare fastidio a nessuno” 

lunedì 30 maggio 2011

mercoledì 25 maggio 2011

di quando tra una puntata di lost e l'altra ti accorgi che inizia a far caldo

ufficialmente si potrebbe dire che il clima afoso umido e grigio degli ultimi giorni sta procurando una serie di danni che io valuterei molto seriamente in una eventuale dichiarazione di stato di calamità naturale (come dire, in america si godessero i loro bei tornado che qua un po' d'umido basta per darci alla testa).

a parte la colpa del rendere un incubo le notti tormentate dalla calura e dalle prime zanzare, perché esiste anche chi non c'ha assolutamente voglia di dismettere le coperte invernali e rimedia alleggerendo il pigiama, e però ovviamente oltre il limite della nudità non si può andare e allora nasce il problema, quest'afa bastarda di una primavera indecisa rende obbligatorio nonchè urgente un cambio di stagione nell'armadio.

il che fattivamente quest'anno sarebbe - per la sottoscritta quantomeno - un'ottima scusa per pavoneggiarsi dei chili persi senza assolutamente alcun motivo, e di conseguenza per mostrare la necessità impellente di shopping della giusta taglia, ma d'altro canto come si fa a rinunciare anche solo per mezza giornata agli aggiornamenti della campagna elettorale più esilarante dell'ultimo decennio?

va anche ammesso, però, che dopo Red Ronnie che diventa il nuovo Rick Astley e la moschea di Sucate (per i poco informati click here) scendere più in basso nella scala delle figuracce sarà particolarmente difficile.

ma io da brava cittadina ho fiducia nei nostri governatori.

e tanto mal che vada il rituale risveglio primaverile di un vulcano islandese qualunque (cazzo ma perché nessuno me l'aveva detto che questi oltre a produrre musica indie di alterna riuscita sono anche specialisti della cenere?) ci ucciderà tutti, dimostrando che chi preconizzava una fine del mondo/giorno del giudizio per il 21 maggio (click) forse si sbagliava solo di poco.(*)

(*) attenzione: questo paragrafo potrebbe essere l'imbecille frutto di una radicale invidia nei confronti di amici&amati che a quest'ora stanno prendendo l'aereo per QUI. tornate presto miei cari

sabato 14 maggio 2011

haiku senza quella rottura di palle del numero di sillabe

a momenti troviamo la cura per il cancro /
ma lo sciroppo per la tosse fa ancora schifo al cesso /
tale e quale a vent'anni fa.



- ma non ci pensiamo, questo tempo fa solo venir voglia di ballare

venerdì 6 maggio 2011

cambio di vestito&hippierie eventuali

visto che non è più periodo di saldi ho pensato di cucirmi da sola un nuovo vestito per 'sto scrapbook, è suscettibile di modifiche continue - come qualsiasi cosa a questo mondo, per fortuna.
se non vi piace date la colpa a Roberto Bolaño e ai suoi cazzo di realvisceralisti, che mi hanno fatto venire una febbre di cambiamento e spostamenti pari quasi a quella che mi pigliò quando lessi On the road.
tra l'altro tutti questi libri di anime in pena affamate di vita hanno sempre una bevanda ricorrente, i Detective Selvaggi di Bolaño si nutrono di solo caffelatte, non riesco proprio a ricordarmi cosa bevessero i personaggi di Kerouac invece.
sempre a proposito di vagabondaggi, ieri qualcuno mi ha detto credo la cosa più bella che uno possa sentirsi dire, e cioè qualcosa che suonava tipo vorrei andare via da ogni cosa conosciuta e portarmi via solo te
allora: questa è per te ma tanto già lo sai.



martedì 3 maggio 2011

per marcare una certa distinzione da questo mainstream d'informazione (attenzione: post potenzialmente snob ma in realtà solo cretino)

insomma, in segno di protesta verso tutta quest'attenzione mediatica dedicata alla morte di Bin Laden (su poi venitemi a ripetere che tutti gli esseri umani sono uguali davanti alla morte. se buttassero il mio cadavere in mare dopo avermi ammazzata nessuno se ne fregherebbe - spero - se così non fosse fatemelo sapere che vi prenoto una visita da uno specialista) ho deciso di andare controcorrente e segnalarvi la notizia più sfigata della prima pagina di repubblica (-> qui).
mi dispiace tra l'altro comunicare che non ho avuto il cuore di leggere quest'intervista, mi è bastata la maglia della salute&l'abbinamento basetta geometrica+baffo a fiammifero per decidere che avevo bisogno di un altro caffè.
certe cose sono troppo anche per le azioni di protesta.




AGGIORNAMENTO// alla fine ho cercato di non guardare la foto e ho letto l'intervista. beh il tipo mi sembra piuttosto intelligente.



 
(fare un giro sulla voce wikipedia di giovannilindoferretti è una cosa che non consiglio a stomaci deboli e/o sostenitori della coerenza ideologica)

domenica 1 maggio 2011

un'annotazione poi la smetto (ma quando mai)

cosa non si inventa questo De Magistris per convincermi a votarlo.
a 'sto punto diventa quasi un dovere morale, scusate eh.